C’era chi aspettava Calvin Harris come l’evento dentro l’evento, chi è arrivato per Nerissima Serpe e 18k, chi si è lasciato travolgere dalla drum & bass di Andy C e chi ha seguito il flusso tra palchi, generi e set: elettronica, rap, trap, house, bass music e molto altro. Migliaia di persone, suoni che si incrociano, corpi che saltano nello stesso momento. Più che una line-up, il Nameless è sembrato una lingua comune: quella della musica quando smette di essere solo intrattenimento e diventa appartenenza, movimento, rito collettivo.

Leggi su Sky TG24 l'articolo Nameless Festival 2026, da Calvin Harris a Demetra & Bianca: il programma

Milano, 28 mag. (askanews) - Tre giorni di musica live, oltre 100 artisti su cinque diversi palchi e 90.000 persone attese. Il Nameless Festival torna a casa, dal 30 maggio all'1…