HomeLeccoCronacaNameless Festival, a Lecco sale l’attesa. La carica del ceo Alberto Fumagalli: “Per noi è l’anno zero, ma c’è tanta emozione”Il fondatore del maxi concerto, per il quale si stima l’arrivo di 100mila fan, detta la linea: “Non ci interessa crescere in grandezza, ma in qualità dei servizi offerti”Il fondatore e ceo del Nameless, Alberto FumagalliRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLECCO
Un doppio ritorno a casa per il Nameless Festival al Bione di Lecco da domani fino a lunedì. Lo è per l’evento, che ha esordito proprio in città nel 2013. E lo è per il fondatore e ceo del Nameless Alberto Fumagalli, 41 anni, lecchese originario di Castello Brianza, che a Pescarenico, cinque minuti a piedi dal Bione, ha gli uffici della sua società.
Fumagalli, cosa significa tornare a Lecco?
“È difficile, perché nessuno è profeta in patria. Sento una grande responsabilità, più di quando si organizzano eventi lontano da dove si vive. Siamo praticamente sotto casa e tutti ci guardano con un’attenzione diversa”.
Oltre alla pressione di giocare in casa, quali altre emozioni prova?









