Primo esborso nell’ambito del Security Action for Europe, lo strumento da 150 miliardi di euro per finanziare la difesa europea. Roma non ha ancora aderito nonostante inizialmente avesse pianificato una richiesta da 14,9 miliardi di euro

Cinque Paesi Ue firmano prestiti Safe per la difesa. L'Italia per ora non aderisce, temendo il debito pubblico, a ridosso della scadenza contrattuale.

"Abbiamo in totale 5 Stati che hanno firmato un accordo di prestito Safe: sono Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio, quindi l'Italia non ne fa parte". (ANSA)