L’eliminazione dei collegi e l’indicazione obbligatoria del nome per Palazzo Chigi servono a sfruttare le divisioni dell’opposizione. Ma la vera anomalia è che da trent’anni cambiare le regole del voto per convenienza politica appare ormai normale

La destra riscrive le regole del voto

Riforme (Politica) La conferenza dei capigruppo della Camera ha deciso ieri pomeriggio di calendarizzare in Aula la riforma elettorale per il 26 giugno, così da poter…

Il testo della riforma: sparisce il ballottaggio e sale al 42 per cento la soglia per ottenere il premio in Parlamento

L’indicazione del nome del candidato per Palazzo Chigi diventa obbligatoria. Dal 42% (e non più 40) per il premio al «tetto» ai seggi: ecco le novità

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