Il 21 maggio, durante un’audizione al Senato, il segretario della Marina ad interim degli Stati Uniti Hung Cao ha dichiarato che il governo ha sospeso una vendita di armi a Taiwan da circa 14 miliardi di dollari (pari a 12 miliardi di euro). Il motivo, ha detto Cao, è la necessità di dare priorità alle forniture per la guerra in corso in Iran: «Ci stiamo solo assicurando di avere tutto il necessario», ha spiegato, aggiungendo che «le vendite militari all’estero riprenderanno quando l’amministrazione lo riterrà opportuno». Le dichiarazioni hanno però creato qualche perplessità sulle reali motivazioni della sospensione: l’importo del taglio è esattamente lo stesso che pochi giorni fa Donald Trump, di ritorno dall’incontro con il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping, aveva definito «una carta negoziale» con la Cina.

Donald Trump parlerà con il presidente di Taiwan, William Lai, prima di prendere la decisione sulla maxi vendita di armi americane all'isola del valore di 14 miliardi di dollari.…

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