Dopo il dramma di Modena, l’appello degli amministratori e degli attivisti figlie e figli di migrazioni iniziate in questo paese quarant’anni fa: «Il 2 giugno saremo nelle piazze da italiane e italiani, per celebrare la Repubblica, la democrazia, la libertà», «Lo faremo con la consapevolezza che questo è il nostro paese: qui siamo cresciuti, qui viviamo, qui lavoriamo, qui crescono i nostri figli»

Il leader leghista: «In troppe città italiane l'integrazione delle cosiddette seconde generazioni è fallita»

De Pascale: Sulla salute mentale prendo l’impegno, faremo di più