Un grande abbraccio collettivo, per stare vicini dopo il sabato pomeriggio di terrore, per manifestare solidarietà ai feriti e per unirsi “contro chi semina odio“. Modena ha risposto all’appello lanciato dal sindaco Massimo Mezzetti, per ritrovarsi in piazza Grande, all’ombra della Ghirlandina, la torre simbolo della città, per un presidio dopo quanto accaduto sabato, quando Salim El Koudri, 31enne italiano di origini marocchine nato a Bergamo si è lanciato con l’auto sulla folla in centro storico. Una piazza gremita da alcune migliaia di persone ha così testimoniato la reazione della città: in piazza con il sindaco Mezzetti anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il presidente della provincia Fabio Braglia e tanti sindaci del territorio modenese con la fascia tricolore per testimoniare la partecipazione da parte delle istituzioni.

“Rispondiamo – ha detto il sindaco – in modo determinato e fermo a questa violenza. Anche per esprimere quello che questa piazza sa esprimere: una forte coesione sociale e un forte spirito di comunità che sono la migliore risposta alla paura che questa violenza vuole generare tra le persone. Modena – ha concluso trattenendo le lacrime – nei momenti di difficoltà sa rispondere con fermezza e con lucidità. Questo abbraccio collettivo è la risposta”. “In questo momento drammatico – aveva detto il sindaco chiamando i suoi concittadini a raccolta – bisogna che la città si unisca contro chi vuole dividere, seminare odio, creare divisioni. Non abbiamo bisogno di questo ora“. E la città ha risposto, riempiendo la sua piazza simbolo come non si vedeva da tempo.