A partire dalla mezzanotte tra lunedì e martedì in Sicilia gli autotrasportatori hanno interrotto le operazioni di carico e scarico dei rimorchi dalle navi, per protestare contro i rincari dei prezzi del carburante, provocati dalla guerra in Medio Oriente. L’obiettivo dello sciopero è bloccare l’arrivo di merci verso la grande distribuzione e verso i supermercati (che in Sicilia avviene quasi esclusivamente tramite il trasporto su strada) per spingere il governo e le amministrazioni a trovare una soluzione per mitigare il rialzo dei prezzi.

Il prezzo del carburante minaccia il portafoglio dei viaggiatori e Sicilia e Sardegna diventano le nuove Maldive

L'Italia dipende molto dalle raffinerie del Golfo Persico e non può aumentare la sua produzione, ma per ora i problemi riguardano solo i prezzi