Secondo l’associazione dei consumatori, nonostante il passo indietro dei prezzi il rincaro dei listini costa agli automobilisti italiani 150 milioni di euro a settimana, mentre petrolieri e filiera rispetto a due mesi fa incassano 88 milioni e lo Stato 61 milioni grazie a Iva e accise. «Italia, Portogallo, Slovenia, Ungheria e Spagna - si legge in un servizio Pulse di hotnews.ro - sono stati i primi Stati membri dell’Ue a intervenire sui mercati», secondo un’analisi condotta da PwC

Codacons, crolla il petrolio ma il gasolio verso 2,2 euro al litro (ANSA)

La rilevazione giornaliera del ministero delle Imprese e del Made in Italy