Non era solo un "gioco di chimica" o semplice curiosità adolescenziale per le armi. Dietro lo schermo di un computer in zona Porta Nuova, si stava consumando una radicalizzazione...

Il ragazzino avrebbe accumulato materiali sostanze chimiche pericolose per “compiere atti di violenza con finalità di terrorismo”

Laboratorio artigianale nella cameretta e contatti online con ambienti estremisti: l'indagine della Digos svela un piano per colpire un ufficio pubblico.