Il ricercatore dell'università di Bologna sui tanti under 35 anni che hanno votato per il NO il 22 e 23 marzo: “Partecipazione intensa, ma selettiva e intermittente”

La vittoria del No al referendum non è un rifiuto del cambiamento, ma una richiesta di riforme più condivise e rispettose della Costituzione

L’analisi dell’ex parlamentare europeo: i giovani soprattutto hanno acquisito la consapevolezza che il loro voto conta e vale la pena esercitare questo diritto