L'indagine dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro riguarda 300 lavoratori del food delivery, molti dei quali studenti universitari in stato di necessità economica. Pagati la metà di quanto previsto dal Ccnl e senza previdenza, rischiavano sulle strade per consegnare il più possibile.

Rider italiani, per la maggior parte studenti universitari e giovani disoccupati, che venivano avvisati con chat su WatsApp e pagati tre euro a consegna. (ANSA)

Indagini dei Carabinieri su un'azienda del food delivery