La riattivazione dell’altoforno 2 avrà un impatto anche sugli stabilimenti dell’ex ILVA nel nord Italia, a cominciare da quello di Genova, che lavorano l’acciaio proveniente da Taranto e quindi dipendono dalla sua capacità di produzione. L’ex ILVA è gestita in amministrazione straordinaria dal governo italiano ed è in crisi da anni. Il governo vuole evitarne la chiusura perché avrebbe costi sociali ed economici altissimi, ma venderla è estremamente difficile: da un lato c’è la necessità di ridurre l’impatto ambientale dello stabilimento (cosa che richiede investimenti importanti), e dall’altro quella appunto di tutelare i lavoratori.

"A conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l'Altoforno 2 è entrato in marcia" nello stabilimento ex Ilva di Taranto. (ANSA)

"A conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l'Altoforno 2 è entrato in marcia" nello stabilimento ex Ilva di Taranto. (ANSA)

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