I due capi di imputazione per truffa riguardavano i contratti di un collaboratore e dell’addetto stampa di Comi, che secondo l’accusa avrebbe incassato illecitamente parte dei loro compensi: alla fine è stata riconosciuta colpevole solo in un caso. Comi ha rimborsato l’Unione Europea del denaro in questione (500mila euro), fatto riconosciuto come attenuante dalla Corte.

L’ex esponente politica nel processo “mensa dei poveri” nel 2019 era finita anche ai domiciliari ed era stata condannata a 4 anni e 2 mesi in primo grado

Caso Mensa dei Poveri, l'ex europarlamentare in lacrime dopo la sentenza (ANSA)