Nello specifico i media spagnoli hanno accusato Meta di non avere chiesto l’autorizzazione dagli utenti per l’utilizzo dei loro dati per fare pubblicità personalizzata dopo il 2018, quando è entrato in vigore il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR). In questo modo avrebbe guadagnato una posizione di dominio del mercato che avrebbe messo a rischio la sostenibilità economica dei media, che hanno rispettato le regole e quindi hanno avuto in proporzione ricavi inferiori a quelli di Meta. Per questa ragione avevano chiesto un risarcimento di 550 milioni di euro.

Si allontana lo spettro dello scorporo

Un juzgado de Madrid ha condenado a Meta a pagar 479 millones de euros a 87 editoras por haber obtenido ventaja competitiva publicitaria.