La giustizia spagnola ha inflitto una multa storica a Meta, il gigante della tecnologia che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, per concorrenza sleale, dopo aver violato la normativa europea sulla protezione dei dati personali.

Un tribunale di Madrid ha condannato la big tech a risarcire oltre 542 milioni di euro a più di 80 testate locali dell’Associazione dei Media di Informazione, promotrice dell'azione legale, per aver ottenuto «un significativo vantaggio competitivo» usando i dati di milioni di utenti per la vendita di pubblicità personalizzata sui social network, senza il loro consenso e in violazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati.

La maxi sanzione può avere un impatto anche in altri Paesi, come la Francia, dove è in corso un procedimento simile contro il gigante tecnologico. Secondo la sentenza - impugnabile in appello - l'azienda di proprietà di Mark Zuckerberg ha messo in atto un «illecito trattamento» dell’«enorme volume della base dati di utenti in Spagna» sfruttando pratiche di profilazione di massa per marketing mirato. E ottenendo nel periodo in cui è durata l'infrazione - dal 2018 al 2023 - un vantaggio competitivo che i media iberici «non potevano uguagliare».