Secondo la Corte non spetta allo Stato centrale imporre obblighi e divieti all’attività degli NCC, che è invece di competenza regionale (la Corte ha equiparato quest’attività al trasporto pubblico locale, che è appunto di competenza regionale). Secondo la Corte, inoltre, il decreto ha adottato «mezzi sproporzionati» per assicurare la concorrenza nel settore, di fatto favorendo i tassisti (una categoria molto vicina alla maggioranza di destra).

Non spetta allo Stato adottare atti che impongono obblighi e divieti agli esercenti il servizio di noleggio con conducente (NCC), che siano tali da perseguire con mezzi…

I giudici della Corte bocciano tre punti portanti del decreto Salvini del 2024 che limita la concorrenza a tutto favore dei taxi. Invasione del ministero sulle…