Piritore oggi è in pensione ma allora fu uno dei poliziotti che si occuparono dell’indagine; nella sua carriera è stato poi anche questore e prefetto in diverse città italiane. I suoi arresti domiciliari rientrano in un’inchiesta in corso dal 2017, con cui la procura di Palermo punta a dimostrare che allora l’indagine fu «inquinata e compromessa» proprio da persone appartenenti alle istituzioni, con l’obiettivo di allontanare gli inquirenti dall’identificazione degli assassini. Secondo la procura, Piritore avrebbe mentito a proposito di una prova che sparì durante le indagini: un guanto di pelle che fu ritrovato nella macchina usata dagli assassini nell’attacco a Mattarella, una delle poche prove a disposizione e per questo ritenuta centrale.

La Dia ha notificato la misura degli arresti domiciliari a Filippo Piritore, ex funzionario della Squadra Mobile di Palermo ed ex prefetto. Lo rende noto la Procura di Palermo.…

La Dia ha notificato la misura degli arresti domiciliari a Filippo Piritore, ex funzionario della Squadra Mobile di Palermo ed ex prefetto. Lo rende noto la Procura di Palermo.…