La parola di Pietro questa settimana è “sciopero”. Un diritto garantito dall’articolo 40 della Costituzione, trasformato in arma politica da Landini e compagni: 800 scioperi già dichiarati nel 2025, oltre quattro al giorno, senza che nulla cambi davvero. Nel nuovo episodio del podcast di Libero Quotidiano, Pietro Senaldi smonta la retorica della sinistra: scioperi per Gaza, contro la Meloni, per ogni pretesto possibile. Ma a pagarne il prezzo sono sempre i cittadini, privati del diritto a studiare, lavorare, muoversi. E quando si invoca la Costituzione per giustificare tutto, si dimentica che la stessa Carta ripudia la guerra e pone limiti chiari al conflitto e al caos.

Ogni scusa è buona per scioperare. Anche la Flotilla. "Abbiamo ritenuto necessario come Cgil, e in discussione con gli altri sindaca...

Il Garante: «Mancato preavviso, illegittimo lo sciopero generale proclamato per venerdì». Settori coinvolti e orari, tutto quello che c’è da sapere

Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, parlando di “weekend lungo” non si rischia di sminuire la protesta per Gaza? «Partiamo da un dato di fatto: il Garante, un organo...

"Dei 44 Paesi che hanno aderito alla Flotilla, come mai l'Italia è stata l'unica con uno sciopero generale?", a chiederselo è Pietro...

Oggi è il giorno dello sciopero generale. "Sarà un giorno di passione per chi deve muoversi, spostarsi, lavorare", premette Daniele ...

Il segretario generale della Cgil Maurizio Landini in piazza a Roma in occasione dello sciopero generale del 3 ottobre proclamato proprio dal suo sindacato e dall'Usb a sostegno…

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«Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che oggi non potranno prendere il treno per uno Sciopero dichiarato il...