GERUSALEMME - Sono tanti. Troppi. E presto potrebbero essere ancora di più. L’immagine di un Paese spaccato, pericolosamente in bilico, si coglie anche guardando i numeri telefonici che scorrono sullo smartphone di Ishai Menuchin. Sono i soldati riservisti che si rivolgono a questo ex tenente di fanteria, 67 anni, e al suo staff, per chiedere consigli su come diventare refusenik: ovvero, coloro che sfidano l’autorità di uno degli eserciti più potenti del mondo e si rifiutano di combattere nella Striscia di Gaza, ma anche in Cisgiordania, per motivi ideologici.

Lerner (ex portavoce dell’Idf): «Serviranno 250 mila militari. Dove andiamo a prenderli?»

L’ex leader che nel 2009 volle l’operazione Piombo fuso contro Hamas: “L’invasione costerà la vita a molti soldati e civili palestinesi”