Sabato è stato liberato in Bielorussia Sergei Tikhanovsky, leader bielorusso dell’opposizione al dittatore Alexander Lukashenko, che nel 2021 era stato condannato a 18 anni di carcere: il regime lo aveva accusato di aver organizzato rivolte di massa, incitato alla violenza e ostacolato lo svolgimento delle elezioni dell’agosto del 2020. Sono accuse di natura politica: a quelle elezioni Tikhanovsky intendeva candidarsi contro lo stesso Lukashenko, che governa in modo autoritario dal 1994 ed è al suo settimo mandato, ottenuto come i precedenti con elezioni non democratiche.

Syarhei Tsikhanouski arrested shortly after announcing candidacy in rigged 2020 election won by Lukashenko

Decisiva la mediazione degli Stati Uniti. Il 46enne è stato rilasciato assieme ad altri 13 prigionieri politici