Il leader dell'opposizione bielorussa, Serghei Tikhanovsky, è stato scarcerato e si trova a Vilnius, insieme ad altri tredici prigioneri politici del regime di Aleksandr Lukashenko. Lo ha annunciato su X la moglie Sviatlana Tikhanovskaya, che negli ultimi mesi aveva raccontato più volte di non avere notizie del marito da quasi due anni, e di crederlo morto. Poco prima, le agenzie di stampa internazionali avevano battuto la notizia di un incontro bilaterale tra l'inviato Usa per l'Ucraina Keith Kellogg e il dittatore bielorusso, a Minsk. «All'ordine del giorno, questioni internazionali e la situazione globale nel mondo, questioni regionali, relazioni bielorusso-americane». Nessun cenno ai prigionieri, ma poi, poco dopo, la liberazione.