Luis Enrique, passato dallo striscione-sfottò a Roma («vattene») al secondo Triplete. Un crollo (quello dell'Inter) dalle cause insieme vicine e remote. E un allenatore (Inzaghi) che non deve confondere la disillusione con la resa. Ecco che cosa non può essere perso, al termine della finale-choc di Monaco

La giornata della vergogna. Una mazzata devastante. Un massacro sportivo. Una nuova Corea. Un groppo da rifondare completamente.

Luis Enrique, passato dallo striscione-sfottò a Roma («vattene») al secondo Triplete. Un crollo (quello dell'Inter) dalle cause insieme vicine e remote. E un allenatore (Inzaghi)…

L’Inter si prepara al Mondiale per Club, ma le ferite di una stagione fallimentare ancora bruciano, soprattutto per l’epilogo tragic...