La pista olimpica per il bob a Cortina si farà, anche se alla fine potrebbe risultare inutile per i Giochi invernali 2026. Poco importa se il parere del Comitato Olimpico Internazionale è stato negativo. Poco importa se il medesimo concetto è stato ribadito dalle Federazioni internazionali degli sport di scivolamento, preoccupate per la ristrettezza dei tempi. Poco importa se la stessa società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico), incaricata dal governo di costruire l’impianto per renderlo collaudabile fra 13 mesi, ha invitato a tenere comunque aperta l’alternativa di ricorrere a un’opera già esistente. Il consiglio di amministrazione di Fondazione Milano-Cortina (ente organizzatore), ha accolto “con ottimismo” la proposta, che sarà inviata al Cio non appena Simico firmerà il contratto di affidamento dei lavori all’impresa Pizzarotti. Il che farebbe pensare a un via libera. Per il momento, però, non ci sono né l’assegnazione, né il contratto, mentre il consiglio di amministrazione di Simico è in scadenza, per decreto del governo. In ogni caso, Fondazione continuerà a verificare la possibilità di trovare una struttura diversa, a dispetto del fatto che quella di Cortina resti un cantiere aperto o si concluda fuori tempo massimo.