«La pista di bob, skeleton e slittino per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 sarà a Cortina». La conferma arriva dai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e dello Sport, Andrea Abodi. L'ok ufficiale dopo che Simico, Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A., ha firmato l’accordo con l’Impresa Pizzarotti che effettuerà i lavori.

Dopo giorni di attesa, dunque, i lavori potranno partire nel rispetto del progetto light della pista ampezzana fortemente voluto dal Mit e dal ministro leghista - soprattutto per far contento il governatore veneto Luca Zaia - per scongiurare una tappa estera come paventato dal Cio. Via libera anche per Fondazione MiCo, che nell’ultimo vertice del 30 gennaio aveva preso atto con «ottimismo» che l’opzione di Cortina fosse ancora in campo, volendo però aspettare la firma dell’accordo tra le due società.

Nel frattempo, comunque, la società parmense Pizzarotti non era stata con le mani in mano. Alcuni giorni fa aveva dichiarato: «Cominceremo i lavori per la pista da bob il 19 febbraio». Poi, secondo alcuni media locali del Veneto, l’impresa avrebbe già ingaggiato una squadra di 90 operai dalla Norvegia specializzati in «lavori al freddo». Già, perché i tempi sono stretti e si dovrà lavorare a cavallo di due inverni per rendere possibile la consegna entro marzo 2025. Oltre ai lavoratori scandinavi, ci saranno anche colleghi dal Veneto e dal resto d’Italia, in modo da formare una squadra di almeno 150 persone. I lavori andranno avanti giorno e notte, sette giorni su sette, per 13 mesi.