Come ogni anno è tempo di consigli di lettura, sperando di poterci concedere nella paradossale frenesia delle vacanze natalizie moderne alcuni momenti di quiete e riflessione. E come è mia consuetudine, vi segnalo libri anomali, particolari, poco noti, obbligatoriamente non banali, quasi tutti di piccole case editrici (fatta salva una meritoria strenna natalizia, comunque di nicchia). Ecco a voi, buona lettura e buone feste!

Graziano Graziani, Alice ner Paese dell’Anvedi (Tic Edizioni):

iniziamo con saggia leggerezza, un abile divertissement di Graziano Graziani, brillante divulgatore radiofonico su Radio 3, autore e documentarista per Rai 5, saggista per Quodlibet, critico e poeta non nuovo a brillanti riletture pascarelliane dei classici. In questo caso Graziani reinterpreta in rime romanesche il capolavoro simbolico di Lewis Carroll, regalandoci perle come: “De colpo – puffe! – Santo Bonifacio/ Mò è arta solamente mezzo cacio”. Lettura deliziosa.

Davide Antonio Pio, Anche se fosse vero (Il ramo e la foglia): erano anni che un romanzo italiano non mi colpiva così. Un libro originale, vivace, stilisticamente sontuoso, traboccante di saggezza. L’autore è un dotto ricercatore spirituale, ma si percepisce come sia anche un esperto di musica: l’intreccio è una sinfonia di leitmotiv, di incastri ritmati e circolari. Un romanzo da cui potrebbe trarre un film Andrzej Zulawski e che mi verrebbe da definire intimamente cabalistico. Da leggere e rileggere, per apprezzarne la complessa architettura e goderne i sottili rimandi interni. Davvero bello.