Nonostante ci siano una marea di problemi da risolvere, per la sanità, per il lavoro, per dare dignità e un po’ di conforto a persone in grave difficoltà, che sono costrette a dormire all’addiaccio, con temperature polari, Maurizio Fugatti dopo oltre due mesi di non governo, con una pantomima infinita per formare la giunta, pensa ancora al suo grande desiderio di uccidere orsi a tutto spiano.

In consiglio provinciale, nei giorni scorsi, ha annunciato la sua intenzione di proporre una legge provinciale che permetta al Trentino di abbattere otto orsi all’anno. Questa è la prosecuzione di una linea sanguinaria che il presidente Fugatti, recentemente riconfermato alla guida del Trentino, intende proporre come soluzione alla convivenza uomo-orso in una terra che sta andando alla deriva nella capacità di trovare soluzioni sostenibili.

E ogni provvedimento preso dal presidente trentino in merito agli abbattimenti sugli orsi è stato oggetto di ricorsi, che per ora il presidente ha sempre perso; eppure persevera in questa strada che lo porterà anche ad uno scontro con la Corte Costituzionale; inevitabilmente, perché lo stesso ex ministro Sergio Costa lo ha puntualizzato; ed è chiaro che tale legge provinciale scatenerà ulteriori scontri sul tema.