I Paesi membri dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo sul testo chiave sulla questione migranti. L’intesa è arrivata a maggioranza, con il voto contrario di Polonia e Ungheria e l’astensione di Austria, Cechia e Slovacchia. Favorevole l’Italia dopo che nell’ultimo vertice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi se n’era andato senza intervenire prima ancora che l’incontro con gli omologhi europei terminasse. La svolta per l’accordo d’altra parte è arrivata, da quanto si apprende, dopo che la Germania ha accettato di tornare al testo formulato a luglio che, tra le altre cose, non conteneva alcun riferimento alle operazioni condotte dalle ong. Grande soddisfazione è stata espressa in ambienti diplomatici per il raggiungimento dell’intesa che ha consentito di definire la posizione negoziale del Consiglio in vista delle trattative che si apriranno con il Parlamento europeo. “Accolgo con favore l’intesa politica raggiunta dagli Stati membri sul regolamento sulle crisi – ha twittato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – È un vera svolta, che permette di avanzare nei negoziati con il Parlamento Ue e il Consiglio. Uniti possiamo portare a compimento il Patto sulla migrazione prima della fine della legislatura”.