Attacchi al Guardasigilli e paragone con quella che viene definita “lezione di stile” fornita dalla politica belga. Si apre così il Comitato direttivo centrale dell’associazione nazionale magistrati che si è riunito oggi. “Non c’è nulla di liberale nelle riforme” costituzionali “che il ministro Nordio sta annunciando. Credo che il nostro sistema di garanzie democratiche non possa fare a meno di azione penale obbligatoria e unità delle carriere: se si toccano questi capisaldi non si fa un riforma in senso liberale ma si pongono le premesse per un controllo politico sull’azione penale”, ha affermato il presidente Giuseppe Santalucia, nel suo intervento di apertura. “Non alziamo muri, non facciamo scontri, ma vogliamo spiegare che non sono riforme che aumenteranno la qualità della giustizia. Il ministro che annuncia queste riforme dovrebbe dirci – ha proseguito il presidente dell’Anm – qual è l’assetto che prefigura, cosa immagina dopo aver separato le carriere e aver reso l’azione penale discrezionale“. “Lui ci dice che non pensa di condizionare i pubblico ministero alla politica, allora ci dica come lo vuole fare. Perché – ha osservato Santalucia – con un’azione penale discrezionale e un pubblico ministero non più nella giurisdizione non credo che” il pm “possa godere dell’autonomia e dell’indipendenza di cui gode ora”.