Lunedì 17 ottobre 2022 - 10:32
Inflazione, Istat: più pesante per famiglie meno abbienti, è all’11,6%
Nel III trimestre si ampia gap con nuclei più agiati. Pesa caro-energia
Roma, 17 ott. (askanews) – La crescita dell’inflazione accelera per tutti i gruppi di famiglie, ma il differenziale inflazionistico tra le famiglie meno abbienti e quelle con maggiore capacità di spesa continua ad ampliarsi. Nel terzo trimestre 2022 l’impatto dell’inflazione, misurata dall’Ipca, è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati, pari a +11,6% e +7,6% rispettivamente. Lo ha reso noto l’Istat sottolineando che il differenziale inflazionistico tra la prima, famiglie meno abbienti, e la quinta classe, nuclei più agiati, si amplia ulteriormente portandosi a 4 punti percentuali.
L’inflazione generale nel terzo trimestre del 2022 (+8,9%) continua ad essere in buona parte determinata dai prezzi dei Beni energetici e accelera rispetto al secondo trimestre (quando era pari a +7,4%) a causa per lo più dei prezzi dei Beni alimentari e, seppure in misura più contenuta, degli stessi Beni energetici e dei servizi. “Poiché i beni incidono in misura maggiore sulle spese delle famiglie meno abbienti e viceversa i servizi pesano maggiormente sul bilancio di quelle più agiate, l’inflazione – ha spiegato l’Istat – è in accelerazione per tutti i gruppi di famiglie ma continua a registrare valori più elevati per le famiglie del primo gruppo rispetto a quelle del quinto. In particolare, per le famiglie del primo gruppo (con minore capacità di spesa), l’inflazione accelera dal +9,8% del secondo trimestre al +11,6% del terzo trimestre, mentre per quelle del quinto gruppo (con la capacità di spesa più elevata), passa dal +6,1% del trimestre precedente fino al +7,6%”.






