Tra giugno e luglio la Banca centrale europea ha destinato oltre 17 miliardi di euro per la difesa di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. In particolare Francoforte ha disposto acquisti aggiuntivi di Btp italiani per quasi 10 miliardi di euro e altri 6 miliardi per comprare titoli spagnoli. Viceversa sono scesi di 18,9 miliardi di euro gli acquisti di bond tedeschi, francesi ed olandesi. La flessione ha riguardato soprattutto i bund della Germania (- 14,9 miliardi). I numeri sono stati diffusi oggi dalla banca centrale e sono i primi segali delle misure “anti frammentazione” decise in giugno. In sostanza man mano che i titoli di Stato acquistati dalla Bce nell’ambito del piano di emergenza pandemico, pari a 1.600 miliardi di euro, arrivano a scadenza, non vengono automaticamente rinnovati con titoli dello stesso tipo ma i fondi rimborsati sono dirottati a favore dei titoli dei paesi finanziariamente più fragili e quindi più esposti alle speculazioni. Questo ha l’effetto di contenere il differenziale di rendimento (spread) tra i titoli di stato dei vari paesi euro e mantenere una maggiore omogeneità di condizioni finanziarie e creditizie.

La Bce alza i tassi dopo 11 anni: +0,5%. Varato anche lo scudo anti-spread. Lagarde: “Italia? È attivabile da tutti i Paesi dell’Eurozona”