«Noi non possiamo in questi giorni parlare di altre cose senza ricordare: ricordare la crudeltà alla quale si può arrivare». Papa Francesco parla della guerra in Ucraina, e lo fa nel corso dell’udienza ai soci del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. «Lo spirito sportivo, questa amatorialità, è un presupposto per non cadere, coltivare l’amicizia umana per non cadere in questa tragedia, e ricordare quelle persone che sono vittime di questa tragedia».

A volte lo sport subisce i condizionamenti della logica del profitto

Secondo Francesco, «a volte il mondo dello sport sembra subire i condizionamenti delle logiche del profitto e dell’agonismo esasperato, che può degenerare anche in episodi di violenza. È compito anche delle realtà come la vostra testimoniare la forza morale dell’attività sportiva che, se vissuta rettamente, aiuta a stabilire buone amicizie, a favorire la costruzione di un mondo più sereno e fraterno, nel quale ci si sostiene e ci si aiuta a vicenda», ha detto rivolto ai soci del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, il più antico sodalizio sportivo della capitale, che quest'anno festeggia i 150 anni di vita.

Promuovere i valori del sano agonismo e della solidarietà

«Attraverso lo sport, siete chiamati a promuovere i valori del sano agonismo, dell’amicizia e della solidarietà. Si tratta di diffondere una cultura sportiva che concepisca la pratica dello sport non soltanto come fattore di benessere fisico, ma come ideale coraggioso, come strumento di crescita integrale della persona», ha aggiunto il Papa, il cui intervento è stato preceduto dal saluto del presidente del Circolo, Daniele Masala, medaglia d’oro olimpica nel pentathlon. «Nel corso degli anni - ha sottolineato il Pontefice -, vi siete sforzati di proporre il vostro Circolo come palestra di formazione umana. Vi incoraggio a perseverare perché bambini, giovani e adulti possano coltivare, attraverso le varie discipline sportive, valori essenziali: l’amore per la verità e la giustizia, il rispetto del creato, il gusto della bellezza e della bontà, la ricerca della libertà e della pace».