Il presidente degli Usa Donald Trump ieri si è scagliato contro gli appelli lanciati dai ceo delle società che stanno sviluppando l'intelligenza artificiale, tra cui Dario Amodei di Anthropic, sostenendo che non servono maggiori controlli. «L'unico controllo o argine di cui l'AI ha bisogno è un presidente forte e intelligente (con un QI elevato!), e gli Usa ce l'hanno, eccome!», ha scritto Trump sul suo social network, Truth.«L'Amministrazione Trump ha impedito a certi personaggi dell'AI di compiere azioni dannose o potenzialmente tali - come Dario (di Anthropic!), che ora finge di essere un angioletto perfetto - e continueremo a farlo!

Disponiamo già di enormi poteri sanzionatori e normativi su queste aziende!», aggiunge Trump.

Il capo della Casa Bianca ha attaccato anche la Cina, indicandola come l'unica nazione che può guadagnare da un eventuale rallentamento dello sviluppo dell'AI negli Stati Uniti. «È in atto una cospirazione malata contro l'AI e i data center, e l'unico Paese a rallegrarsene è la Cina.

Chi vince la sfida dell'AI, vince tutto!

Siamo in vantaggio sulla Cina e su tutti gli altri, e continueremo a esserlo.