Da Rovaniemi, in Finlandia, i big dell'Unione Europea rinnovano il sostegno all'Ucraina, soprattutto alla luce dell'attacco al treno passeggeri al confine con la Polonia dove da lì a poco sarebbero passati i consiglieri diplomatici di Paesi chiave dell'Ue, tra cui l'Italia. "Un messaggio per spaventarci", è l'analisi politica univoca dei partecipanti al primo vertice europeo sull'Artico, dove si sono riuniti 12 Stati membri europei (tra cui la meridionalissima Grecia). L'unica risposta è aiutare ancora di più Kiev, per mostrare di non essere ricattabili.
"Qui, nell'estremo nord dell'Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace, non posso che esortare tutti noi a prendere sul serio questa minaccia", ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Se i russi pensano di poter minare la nostra unità nel sostegno all'Ucraina, si sbagliano", gli ha fatto eco il premier finlandese Petteri Orpo. "Stanno giocando una partita molto pericolosa", ha aggiunto. Da Mosca però il Cremlino fa spallucce. "Le forze russe stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell'Ucraina, continuano e continueranno a farlo", ha affermato il portavoce dello zar Dmitry Peskov.
L'Artico d'altra parte è ormai da tempo terreno di scontro con la Russia e la Finlandia ha voluto organizzare il vertice per sensibilizzare i partner. In una dichiarazione congiunta i partecipanti hanno chiesto all'Unione Europea "di assumere un ruolo più strategico e proattivo nell'Artico europeo".














