Le reazioni occidentali all'attacco russo contro un treno ucraino vicino al confine con la Polonia arrivano da Bruxelles, dalla Nato e da Londra. «È chiaramente un tentativo di spaventare i Paesi occidentali per dissuaderli dal sostenere l'Ucraina, dall'andare in Ucraina per manifestare il proprio sostegno: penso che dovremmo agire esattamente al contrario». Lo ha detto l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas a Rovaniemi, in Finlandia, dove si tiene il vertice artico, rispondendo a una domanda sull'attacco.Il Cremlino: «Missioni in tutto il territorio ucraino»

Da Mosca il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, in un briefing in cui i giornalisti gli hanno chiesto di commentare l'attacco di droni a una locomotiva e le accuse mosse contro la Russia dall'Ucraina e dall'Unione europea, ha replicato: «Il nostro esercito sta svolgendo missioni in tutto il territorio ucraino e continuerà a farlo».Rutte: «Putin è disperato, si sbaglia»

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato alla stampa: «L'attacco contro un treno passeggeri in Ucraina mostra quanto Putin sia diventato disperato. Pensa di poterci impedire di sostenere l'Ucraina e di poter minare la nostra unità. Si sbaglia».La condanna di Londra