14 Settembre 2026 – Lettura: 2 minuti
La dichiarazione dopo che droni lanciati dalla Russia hanno colpito un treno e una stazione in Ucraina al confine con la Polonia. Poco prima, da lì era passato un treno con consiglieri per la sicurezza nazionale di vari paesi europei di ritorno da Kyiv.
Dopo che il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha lanciato un allarme ai Paesi della Ue e della Nato sul fatto che «i barbari russi sono già alle vostre porte», con riferimento all’attacco di droni lanciato da Mosca su una stazione di servizio e su un treno a Yahodyn, nell’ovest dell’Ucraina, a meno di due di chilometri dal confine con la Polonia, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha esortato tutti i leader europei a «prendere sul serio questa minaccia». «Qui, nell’estremo nord dell’Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa», ha detto dalla Finlandia, lanciando anch’egli un allarme.
Nella stazione era transitato un treno con consiglieri per la sicurezza nazionale di vari Paesi europei
La compagnia ferroviaria polacca Pkp Intercity ha affermato che il convoglio colpito, con 206 passeggeri a bordo, era in servizio sulla tratta Kiev-Varsavia. Nessuno è rimasto ferito. L’episodio è di particolare rilevanza perché poco prima, nella stessa stazione, era transitato il treno su cui viaggiavano i consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, di ritorno dalla 22esima edizione della Conferenza della Yes (Yalta european strategy) a Kyiv. Su un terzo convoglio si trovava anche l’ex direttore della Cia David Petraeus. «È chiaramente un tentativo di spaventare i Paesi occidentali per dissuaderli dal sostenere l’Ucraina, dall’andare in Ucraina per manifestare il proprio sostegno. Penso che dovremmo agire esattamente al contrario», ha commentato l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas.












