Zamir: "In campo un team multidisciplinare per indagare sulla fuga di notizie"

L'esercito israeliano avvia un'indagine su Naza e sulle modalità con cui i suoi registi, Yuval Abraham e Rachel Tzor, sono venuti a conoscenza delle informazioni riservate presenti nel film. L'accusa arriva direttamente dalle parole del capo di Stato maggiore dell'Idf Eyal Zamir che ha ordinato l'apertura di un fascicolo sulla divulgazione non autorizzata di materiale classificato. Tradotto: l'Idf vuole sapere come hanno fatto i due giornalisti a venire a conoscenza dei dettagli secretati riguardo le operazioni dell'esercito e chi gliele ha fornite. Per farlo Israele metterà in campo un team multidisciplinare composto da membri provenienti da varie agenzie governative che verrà guidato dal capo della direzione della Pianificazione.

Dietro la generica dichiarazione d'intenti – "l team elaborerà piani d'azione e strumenti collaborando con esperti israeliani e stranieri" – si legge chiaramente il risentimento di Tel Aviv che ora cerca elementi per promuovere procedimenti legali sul film e le persone che hanno lavorato alla sua realizzazione, compresa l'identificazione di persone coinvolte nella divulgazione non autorizzata di informazioni.