Donald Trump ha scelto il suo social, Truth, per entrare nello scontro sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Il presidente americano ha definito le richieste di nuove protezioni una “cospirazione malata” contro l’IA e i data center, sostenendo che gli Stati Uniti dispongono già degli strumenti necessari per intervenire quando un’azienda viola la legge.

"L'unico motivo per cui è in corso il boom dell'IA e dei data center è che gli Stati Uniti sono in netto vantaggio rispetto a qualsiasi altro Paese” ha scritto Trump, invitando a non uccidere “la gallina dalle uova d'oro”. Poi ha aggiunto che la salvaguardia più importante sarebbe avere alla Casa Bianca un presidente “forte e intelligente”.

Per Trump il rischio maggiore è perdere contro la Cina

Dietro la provocazione c’è una posizione politica: Washington deve evitare regole capaci di rallentare le aziende americane mentre la Cina continua a sviluppare i propri modelli. Secondo Trump, le campagne più allarmistiche sull’IA finiscono quindi per aiutare Pechino.

Il presidente aveva anticipato la stessa linea ieri, durante una visita in Irlanda. Aveva parlato di “forze molto negative” che starebbero esagerando i pericoli dell’IA e aveva insistito sulla necessità di conservare il vantaggio tecnologico americano. “chi vince la corsa all’IA, vince tutto”, ha detto in questa occasione Trump.