di
Marta Serafini
Attacco a due chilometri dalla frontiera con l’Ucraina. Trump a Zelensky: «Basta raid sulle raffinerie»
«I barbari russi sono alle vostre porte». Il monito del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha arriva dopo una notte di attacchi a ridosso della Polonia, durante la quale un drone ha colpito la locomotiva di un treno Kiev-Varsavia. A bordo di un altro treno, bloccato a causa degli allarmi, sempre sulla stessa tratta c’erano consiglieri per la sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia, oltre all’ex premier britannico Boris Johnson e l’ex direttore della Cia David Petraeus, di ritorno dalla conferenza Yalta European Strategy di Kiev. A bordo c’era anche Fabrizio Saggio, rappresentante italiano al meeting.Nessuno è rimasto ferito, ma l’episodio ha spinto il premier polacco Donald Tusk a convocare una riunione d’emergenza. Le ferrovie ucraine riferiscono che il convoglio è stato colpito nei pressi di Yahodyn, a circa due chilometri dalla frontiera. Il treno è stato fermato e parzialmente evacuato alle cinque del mattino, prima che l’emergenza rientrasse. Gli attacchi hanno fatto scattare un’allerta aerea in diverse contee della regione polacca di Lublino, mentre in Volinia il governatore Roman Romaniuk ha segnalato il ferimento di cinque persone nelle ultime 24 ore. Volodymyr Zelensky accusa Mosca di avere deliberatamente incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio vicino al confine. Il ministero della Difesa russo sostiene invece di avere preso di mira infrastrutture ferroviarie destinate al trasporto di merci militari provenienti dai Paesi europei e rivendica bombardamenti contro centri logistici e siti energetici nel sud dell’Ucraina, soprattutto nella regione di Odessa. Le ferrovie ucraine denunciano un attacco sistematico alla rete: i collegamenti con Varsavia sono ripresi con forti ritardi, mentre deviazioni e disagi interessano anche i treni diretti a Dnipro, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih. Ieri Mosca ha lanciato 300 droni. A Varsavia, Tusk parla di azioni russe sempre più vicine alla frontiera e prevede settimane e mesi di crescente intensità militare. «Non possiamo escludere che questa escalation colpisca il nostro territorio», avverte. Sybiha chiede agli alleati un embargo commerciale totale, divieto d’ingresso e sanzioni contro il complesso militare-industriale russo. Incontrando a Kiev l’omologo polacco Radoslaw Sikorski, il ministro insiste sulla necessità di rafforzare la difesa aerea ucraina e aumentare la pressione su Mosca, sottolineando quanto sia interconnessa la sicurezzadei due Paesi. Il clima di allarme si riflette anche nel Baltico, dove un presunto drone ha provocato la chiusura dell’aeroporto di Vilnius e il decollo di un caccia Nato. L’identificazione visiva ha chiarito che si trattava di uno stormo di uccelli e lo scalo ha riaperto dopo 38 minuti. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che la Lituania diventerebbe un bersaglio nucleare russo se aprisse alle armi nucleari sul territorio, dopo le notizie di una possibile modifica del divieto costituzionale. Sul versante diplomatico, Peskov non esclude colloqui trilaterali con Stati Uniti e Ucraina in ottobre, ma resta il nodo dei territori. L’inviato della Casa Bianca Jared Kushner sostiene che il resto dell’accordo sarebbe già definito se Kiev accettasse il ritiro richiesto da Putin dal Donbass; l’Ucraina chiede invece una tregua lungo il fronte attuale e garanzie di sicurezza occidentali.Donald Trump sollecita Zelensky a fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe, accusandolo di provocare carenze di gasolio. Il presidente ucraino, dopo gli incontri con gli inviati americani, si aspetta però che la guerra prosegua anche durante l’inverno.










