L’Ucraina lancia l’allarme per l’Europa e la Nato, dopo l’attacco di droni delle forze di Mosca su una stazione di servizio e su un treno a Yahodyn, nell'ovest del Paese, a meno di due di chilometri dal confine con la Polonia. La compagnia ferroviaria polacca Pkp Intercity ha affermato che il convoglio, con 206 passeggeri a bordo, era in servizio sulla tratta Kiev-Varsavia. Mosca, invece, afferma che sono state colpite "infrastrutture ferroviarie che assicurano il trasporto di materiali militari provenienti dai Paesi europei". Poco prima nella stessa stazione era transitato anche il treno su cui viaggiavano i consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, di ritorno dalla 22ma edizione della Conferenza della Yes (Yalta European Strategy Annual Meetings) a Kiev, mentre su un terzo convoglio si trovava anche l'ex direttore della Cia Petraeus. Il convoglio dei consiglieri - tra cui l’italiano Fabrizio Saggio, oltre che gli ex premier britannico Boris Johnson e svedese Carl Bildt - è stato costretto a fermarsi per motivi di sicurezza, prima di riprendere il viaggio verso il territorio polacco, hanno spiegato fonti italiane. Secondo le Ferrovie ucraine, "è molto probabile che il bersaglio di questo drone russo potesse essere anche il treno diplomatico, partito dalla stazione in anticipo".
Guerra sul confine dell’Europa: Mosca bombarda una stazione alla frontiera con la Polonia
Illesa delegazione Ue che era sul treno passato poco prima di quello colpito. Tusk: «Un’escalation»










