Napoli, 13 settembre 2026 – E sono tre, sconfitte, nelle prime quattro uscite. Dopo Lazio in casa e Bergamo, il Bologna cade anche a Napoli, dove Allegri e gli azzurri, reduci da tre ko di fila tra campionato e coppa, tirano un bel sospirone, rigenerati dall’inserimento di Lobotka, che svernicia il subentrante Libra e buca Pessina – titolare tra i pali al Maradona al posto di Skorupski che, secondo indiscrezioni, sarebbe arrivato tardi all’ultima riunione tecnica pre-match –. Risultato giusto, anche perché a fare la partita è il Napoli, tutt’altro che remissivo come si era mostrato prima di stasera tra Serie A e Champions, mentre il Bologna si copre, anche discretamente nel primo tempo, ma non crea, non palleggia e conclude quasi mai.
Primo tempo
Flop, come contro il Sassuolo, ma almeno in quel caso i rossoblù erano riusciti a strappare un punto, l’unico raccolto ad oggi su dodici disponibili: poco. Pochissimo. Theate illude al 7’, sugli sviluppi di una bella punizione tagliata a centro area, inzuccata vincente alle spalle di Milinkovic-Savic: gol. Ma il Var spegne presto gli entusiasmi, fuorigioco e si riparte.
Il Napoli reagisce quasi subito con Hojlund, su uscita avventata di Pessina, graziato dalla testata fuori misura del danese. Qui si potrebbe già esaurire e riassumere il primo tempo, giocato a ritmi bassi e con pochi spunti da entrambe le parti. Vergara, Bernardeschi e Pobega gli ultimi a provarci, ma senza neanche lontanamente e minimamente lasciare il segno.











