Allegri aveva reclamato a gran voce i tre punti e il Napoli lo accontenta: al Maradona arriva la prima vittoria stagionale degli azzurri, 1-0 sul Bologna, che interrompe una serie di tre sconfitte consecutive. Il tecnico livornese, alla vigilia, aveva chiarito che gli sarebbe andato bene qualsiasi epilogo pur di vincere, “a prescindere da una goleada o dal ‘corto muso’”. La risposta della squadra è convincente soprattutto nella ripresa, mentre un primo tempo opaco conferma che il lavoro per riportare il Napoli ai massimi livelli non è ancora concluso.
Nelle scelte iniziali Allegri preferisce Vergara a Lang sul versante mancino del tridente e affida a De Bruyne il compito di dare continuità all’azione offensiva. Hojlund, però, resta troppo isolato in area, accerchiato da maglie avversarie e poco supportato da Politano, spesso fuori dal gioco. Sul fronte opposto, con Tarozzi in panchina al posto dello squalificato Tedesco, il Bologna lancia tra i pali il giovane Pessina: Skorupski finisce in panchina per motivi disciplinari, in applicazione del regolamento interno, dopo il ritardo alla riunione tecnica del mattino.
Gli emiliani illudono dopo appena 6 minuti: Theate insacca di testa su parabola da calcio di punizione di Bernardeschi. L’arbitro convalida, ma il Var interviene e annulla per un fuorigioco di pochi centimetri del difensore belga. Il Napoli insiste soprattutto sulle corsie laterali, ma la retroguardia rossoblù è ermetica, ben schermata dai centrocampisti e, a tratti, anche dagli attaccanti che ripiegano oltre la linea della palla.











