Eusebio Di Francesco chiede risposte al suo Lecce, chiamato a dare una sferzata al suo avvio di campionato dopo le due sconfitte consecutive incassate contro Roma e Cagliari. Servirà ripartire dalla prestazione e dall’atteggiamento, cancellando gli errori del recente passato, senza sottovalutare le insidie del Monza di Ivan Juric, che si preannuncia squadra ostica da controbattere. Il tecnico giallorosso cerca un riscatto da parte dei suoi: «Abbiamo lavorato tanto in settimana, su quello che ci è mancato un po’ nella partita precedente. Dobbiamo ritrovare quella compattezza e quell’equilibrio che ci hanno sempre contraddistinto. Per far male all’avversario servirà poi essere coraggiosi e maggiormente puliti tecnicamente. Contro il Cagliari non mi sono piaciute tante cose, ma il calcio ti dà sempre la possibilità di dimostrare chi sei. Noi siamo consapevoli del nostro percorso e delle difficoltà di questa partita, affrontiamo un Monza che, al di là della classifica, è una squadra che sa quello che vuole e ha un’ottima condizione».
Di Francesco ritorna sugli aspetti negativi della prova di Cagliari: «Non siamo mai stati una squadra tecnicamente eccelsa, ma ci sono delle cose che ci riescono bene e che sappiamo fare. Alle volte però si pensa di essere diventati bravi, poi si prende uno scappellotto e si torna indietro. Dobbiamo tornare a essere una squadra che ha rabbia, concentrazione e furore agonistico. Con il Cagliari abbiamo fatto meglio nel primo tempo piuttosto che nella ripresa, dove abbiamo commesso errori banali, per non dire stupidi. Ci sarebbe stato da cambiare tutta la squadra, allenatore compreso… non c’era nulla da salvare. Ora però guardiamo avanti, con maggiore ottimismo, cercherò di mettere in campo la squadra che possa darmi le risposte migliori dall’inizio e a gara in corso».









