Prigionieri yemeniti fedeli agli Houthi liberati dalle carceri della costa occidentale, il cui controllo è stato strappato dai ribelli filo iraniani al governo riconosciuto dalla comunità internazionale (Afp)Roma, 13 settembre 2026 – Prosegue nello Yemen l’offensiva degli Houthi, che ormai controllano lo Stretto di El Mandeb, la porta di accesso al Mar Rosso, e via commerciale strategica per il trasferimento di petrolio dai paesi arabi all’Europa ma anche di merci dall’Asia.

L’avanzata dei ribelli yemeniti appoggiati dall’Iran ha riaperto il fronte di guerra con la vicina l’Arabia Saudita. Dopo l’attacco di droni provenienti dall’Iraq – probabilmente lanciato dalle milizie filo Teheran, anch’esse parte della resistenza iraniana – Riad ieri è stata costretta a chiudere l’oleodotto chiave Est-Ovest. Nella notte gli Houthi hanno rivendicato di aver bombardato una base militare saudita nella regione di Sharurah, utilizzando anche missili balistici. L’Arabia Saudita chiede l’intervento di Washington, ma Trump al momento si tiene lontano da un ulteriore conflitto. “Gli Houthi ci hanno chiesto di non attaccarli”, è la versione del presidente Usa, smentita però dagli stessi ribelli. Riad si trova a fronteggiare anche l’ondata di profughi yemeniti che cercano rifugio dai combattimenti. Secondo l’Oim sono oltre 2.000 le persone fuggite in barca dallo Yemen verso Gibuti da giovedì, quando si sono riaccesi gli scontri tra le forze governative e gli Houthi. 10:00Oltre 2mila persone in fuga verso Gibuti