Dario Amodei ha scelto un saggio pubblicato sabato per chiedere a tutto il settore di rallentare. Il CEO di Anthropic ha intitolato il testo "We Must Pace the Frontier" e vi propone un piano in tre mosse per tenere sotto controllo la velocit� con cui i modelli guadagnano capacit�. Lo scopo non � fermare l'addestramento, ma garantire alle aziende il tempo necessario per allineare i sistemi e a valutatori indipendenti quello per verificarlo.

Il primo passo Amodei lo mette in pratica subito, in modo unilaterale: Anthropic dar� a valutatori esterni un accesso "di livello dipendente" a modelli, processi e infrastrutture di addestramento, con tanto di badge e postazione in ufficio, e la libert� di pubblicare i risultati senza controllo editoriale dell'azienda. Il secondo punto chiama in causa i concorrenti diretti, invitati a coordinarsi su standard di sicurezza comuni nei paesi democratici. Il terzo, il pi� complesso, prova a estendere l'intesa anche ai governi autoritari, Cina e Russia comprese.

La risposta dei rivali � arrivata in poche ore. Sam Altman, numero uno di OpenAI, ha scritto su X di condividere la necessit� di rallentare l'innovazione e ha definito gli osservatori indipendenti "un'ottima idea". Elon Musk, che in passato aveva bollato Anthropic come "malvagia" salvo poi firmare a maggio un accordo da 15 miliardi di dollari per la fornitura di capacit� di calcolo, si � limitato a scrivere che Amodei "ha ragione".