Roma, 13 set. (askanews) – Reggio Calabria, capoluogo del Land di Sassonia-Anhalt. La boutade la rubiamo a Roberto Vannacci, un campione di “sparate” che però in questo caso pone un tema che sta creando un po’ di agitazione nel centrodestra al governo.
Ma cosa c’entra la Calabria con la regione tedesca che ha visto il trionfo di Afd? Il 27 e 28 settembre sarà teatro di un voto suppletivo, per eleggere un deputato che dovrà subentrare a Francesco Cannizzaro (Forza Italia), che ha lasciato lo scranno parlamentare dopo essere stato eletto sindaco di Reggio.
Solitamente le suppletive suscitano ben poco interesse in Italia, ma questo caso è diverso. Per Vannacci (che nei sondaggi risulta ormai il quarto partito dopo Fdi, Pd e M5s) sarà il primo vero test elettorale. E per l’occasione l’ex generale ha sfoderato una mossa politica non da poco: ha strappato al partito di Antonio Tajani il capogruppo in Regione Domenico Giannetta e lo ha candidato.
Per Forza Italia la Calabria non è una regione qualsiasi: a guidarla è Roberto Occhiuto, vice segretario del partito, e insieme alla Sicilia è quella in cui Fi va in doppia cifra. Dunque un bello smacco, che ora va però misurato nelle urne. “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia. Puntiamo a vincere”, ha proclamato Vannacci, accusando gli avversari di aver candidato “un avvocato romano che non ha mai visto lo Stretto, catapultato lì dalla famiglia Berlusconi” e rivendicando invece di presentare “un medico che fa politica lì da anni e che tutti conoscono”. Dimenticando forse che alle comunali di Milano Futuro nazionale sarà rappresentato da Carmelo Burgio, un generale dei carabinieri nato ad Anzio, vicino a Roma, con una carriera svolta tra Livorno, Cagliari, Trapani, Caserta e Messina.










