Amorim cambia e il Milan cambia Il gol di Rabiot a Torino, l'assist illuminante di Saelemaekers contro il Venezia, la rete di Cisse contro la Juve e la doppietta lampo di Moreira nel secondo tempo di Roma: tutti bonus che arrivano dalla panchina e che hanno tirato fuori il Milan da situazioni complicate, in cui gli undici titolari non erano riusciti a dare la giusta energia per sbloccarsi in campo. Nota positiva: Amorim può fare affidamento su una panchina in grado di accendere la luce. Nota negativa: le scelte sull'undici titolare, spesso, non convincono. Amorim, nel post partita dell'Olimpico, l'ha spiegata così: "Scelte diverse? Troppo facile dirlo dopo. Non sono pazzo che faccio scelte per non giocare bene. Lo spirito del secondo tempo era completamente diverso, il modo in cui abbiamo affrontato la partita. Abbiamo giocato così nel secondo tempo perché stavamo perdendo 2-0, ma non voglio dire che cambierò la formazione. Cambierò... forse farò qualcosa in più per provocare quell'energia per giocare una partita diversa". Cambiamenti o no, l'esperienza di Amorim al Milan è appena iniziata: i rossoneri restano imbattuti dopo le prime 4 partite e reagiscono sempre ai momenti di difficoltà. L'undici titolare perfetto, per ora, può aspettare.