Donald Trump ha aperto un nuovo fronte di scontro con Londra. E stavolta, a finire al centro del dibattito, è stata l’Irlanda. Ieri, l’inquilino della Casa Bianca si è recato nel Paese, incontrandone il presidente, Catherine Connolly, e il Taoiseach, Micheál Martin. Ebbene, in questo contesto, Trump ha auspicato l’unificazione irlandese, definendo un simile scenario «una cosa fantastica».

Trump scuote Londra sull’Irlanda: «Prima o poi ci sarà la riunificazione»

«Succederà prima o poi», ha aggiunto. Parole, quelle del presidente americano, che hanno innescato non poche polemiche. «Il futuro costituzionale dell’Irlanda del Nord sarà deciso dal popolo dell’Irlanda del Nord, non dai commenti di Londra, Dublino o Washington», ha tuonato il leader del Partito unionista democratico, Gavin Robinson, mentre il ministro degli Esteri irlandese, Helen McEntee, ha definito le dichiarazioni del presidente americano «una sua opinione personale».

Irritazione è arrivata anche dalla leader del Partito conservatore britannico, Kemi Badenoch, che ha accusato Trump di «parlare a vanvera». Dal canto suo, Downing street ha affermato che non è in programma alcun referendum in vista di un’eventuale unificazione dell’Irlanda.