HomeEsteriTrump in Irlanda: “Prima o poi sarà unita”. Gelo da Londra e DublinoIl premier inglese Burnham: non c’è il sostegno per un nuovo referendum. Il primo ministro irlandese Martin: “L’accordo del Venerdì Santo resta valido”A Dublino diverse migliaia di persone sono scese in strada per manifestare contro l’arrivo del presidente americano Donald TrumpRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 12 settembre 2026 – Prima voleva la Groenlandia, poi immaginava di annettere il Canada e di intitolare lo Stretto di Hormuz a se stesso, adesso il presidente americano Donald Trump spera nell’unificazione dell’Irlanda: “Che male potrebbe essere?”. Il tycoon è atterrato a Dublino e, dopo aver incontrato la presidente della Repubblica irlandese Catherine Connolly, ha immediatamente sorpreso il Regno Unito e non solo parlando della divisione tra Irlanda e Irlanda del Nord: “Desidero la loro unificazione – ha detto Trump durante la conferenza stampa con il premier irlandese Micheál Martin –, sarebbe fantastico”. E ha aggiunto: “Prima o poi succederà”.

Dopodiché ha proseguito la visita nel Paese per raggiungere il suo resort club di Doonbeg per assistere al torneo di golf Irish Open. Parole che, ovviamente, hanno messo in forte imbarazzo il governo britannico. Il portavoce di Downing Street ha confermato il pieno sostegno all’Accordo del Venerdì Santo, siglato nel ’98 per porre fine alla guerra civile in Irlanda del Nord, e ribadito la linea del primo ministro, Andy Burnham, che nei giorni scorsi aveva escluso l’ipotesi di unificazione tra Belfast e Dublino: "Non mi risulta che vi sia un sostegno maggioritario dell’opinione pubblica a un altro referendum – ha osservato Burnham alla Camera dei Comuni – e, finché la situazione non cambierà, non ce ne sarà uno”.