Donald Trump è arrivato oggi, sabato 12 settembre, a Dublino, dove incontrerà separatamente la presidente irlandese Catherine Connolly e il primo ministro Micheál Martin. Il presidente americano incontrerà inoltre esponenti del mondo imprenditoriale statunitense e irlandese nella residenza ufficiale dell'ambasciatore Usa a Dublino, prima di trasferirsi nel suo golf club di Doonbeg, sulla costa atlantica, per assistere all'Irish Open.

La visita in Irlanda è l'ultimo esempio della sovrapposizione tra gli impegni ufficiali di Trump e i suoi interessi personali. A Dublino la visita ha suscitato malumori tra alcuni residenti. La polizia ha predisposto un cordone attorno al Phoenix Park, dove Trump incontrerà Martin nella residenza governativa di Farmleigh. Il presidente americano sarà inoltre ricevuto dalla presidente Connolly nella sua residenza, Áras an Uachtaráin, e farà tappa alla residenza dell'ambasciatore statunitense.

Con l'Irlanda c'è una "relazione fantastica", anche se "meno vantaggiosa" per gli Stati Uniti, ha spiegato il capo della Casa Bianca alla stampa dopo il colloquio odierno a Farmleigh House col primo ministro irlandese Martin. "Abbiamo parlato di molte cose", ha detto Trump, sottolineando che i colloqui sono stati positivi. Trump, inoltre, ha minimizzato riguardo alla contestazione che lo ha accolto al suo arrivo a Dublino, parlando di una "protesta amichevole". E ha poi aggiunto che l'unificazione della Repubblica d'Irlanda con l'Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito, "sarebbe una cosa fantastica". Un giudizio che desterà più di una polemica tra Belfast e Londra, anche se Donald ha premesso di non voler creare problemi, perché si tratta di "amici da entrambe le parti", e che "il Regno Unito avrà ovviamente qualcosa da ridire al riguardo". Tuttavia, ha ammesso che gli piacerebbe vedere l'Irlanda "riunificata" e di ritenere che un'Irlanda unita "prima o poi si realizzerà".